Ostriche elenco completo

Ostriche piatte

Annidata all'ombra dell'estuario del Bélon, a due passi da Pont-Aven, Riec-sur-Bélon l’ostrica di Bélon ha da sempre basato la sua fama sul notevole sapore delle sue ostriche, tra le quali la celebre "piatta" di cui porta il nome.
Il nome dell’ostrica deriva dal Bélon che è un fiume che sfocia nella omonima baia e con altri fiumi sotterranei dai letti molto profondi presenta un’acqua molto arricchita di minerali e metalli (tra cui ferro), responsabili in parte del gusto unico delle ostriche.
Nel bacino le correnti di marea garantiscono un continuo e abbondante apporto di plancton, grazie ad esse l'estuario riempie e svuota due volte al giorno il bacino e questo favorisce la miscelazione di acqua dolce ed acqua di mare così da raggiungere una salinità ideale per la coltivazione e l’affinamento delle ostriche impossibile in mare aperto. 

Le piatte trattate da Bixal sono:

  • Piatte Belon des Hermelles
  • Piatte Belon di Cancale
  • Piatte Prat-ar-coum
  • Piatte Belon di Gerald Viaud
  • Piatte du Chateau de Belon

 

Ostriche concave

Si dividono a seconda del tipo di allevamento in Fines, Speciali e Pousse.
Inizialmente le concave sono tutte delle fines, successivamente vengono selezionate e le più belle diventano delle speciali, affinate per non meno di 2 mesi alla concentrazione di massimo 10 ostriche/mq o delle Pousse con affinamento per un periodo tra i 4 e gli 8 mesi ad una
concentrazione massima di 5 ostriche/mq.
Le Fines possono diventare “de Claire” se vengono affinate per uno o due mesi nelle claire con una concentrazione massima di 20 ostriche/mq o “Verdi” solo tra ottobre ed aprile se affinate in bacini con l’alga unicellulare Navicule Bleue che ne determina la caratteristica colorazione verde.
La zona di allevamento dona sapidità e gusti differenti, la presenza di foci di fiume le rende più dolci mentre più gli allevamenti sono a nord, più le ostriche sono salate.
Le denominazioni derivano dalle località di provenienza, dai nomi degli allevamenti o nomi commerciali di fantasia.

Le ostriche concave si dividono in Fines, Speciales e Pousse.

FINESSPECIALESPOUSSE

Le fines si dividono in:
Fines, Fines de Claires, Fines de Claires Verdi, Fines de Claire Verdi Label Rouge.

Quelle trattate da Bixal sono:

Le speciali si dividono in:
Speciali, Speciali de Claires, Speciali de Claires Verdi, Speciali Label Rouge, Speciali de claires Label Rouge, Speciali de Claire Verdi Label Rouge.

Quelle trattate da Bixal sono:

Le Pousse si dividono in:
Pousse, Pousse en claires, Pousse Label rouge, Pousse de claires Label Rouge.

Quelle trattate da Bixal sono:

Fine de claires "La Maison"

Fine de claires verde "La Maison"

Fine de claires "Daniel Sorlut"

Fine de claires "L'Oleronnaise"

Fine de claires verde "L'Oleronnaise"

Fine de claires "Boyard"

Fine de claires verde Label Rouge "Boyard"

Fine d'Arcachon

Concava d'Irlanda

Claire du Nord

Fines de St. Vaast

Fines Prat-ar-Coum

Fines di Normandia

Fines di Cancale

Fine de Claire Marennes Oleron

Fine de Claire Marennes Oleron Label Rouge

Fines di Cap Horn

Fines di Bretagna

Fines di Belon

Speciales de claires "Boyard"

Speciales Perle Rose

Speciales di St. Vaast

Speciales d'Utah Beach

Speciales d'Isigny

Speciales di Normandia "Kys Marine"

Speciales de claires Marennes Oleron

Speciales de claires Viaud

Speciales de claires Verdi Viaud

Speciales de claires Cuveè Prestige

Speciales de claires Charente Maritime

Speciales La Calvadosienne

Speciales Prat-ar-Coum

Speciales d'Arcachon

Speciales Mont Saint Michel

Speciales Tsarskaya

Speciales Muirgen

Speciales du Nord

Speciales Daniel Sorlut

Speciales di Bretagna

Speciales de claires

Speciales La Maison "L'Extra de Saison"

Speciales de claires "La Maison"

Pousse en claires Label Rouge “Gerard Viaud”

Pousse en claires Label Rouge “La Maison”

Pousse en claires Label Rouge “Boyard”

Pousse en claires “L’Oleronnaise”

Pousse en claires “Marennes Oleron”

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Ostrica estiva triploides

Grassa ma non lattiginosa, l’ ostrica dell’estate
Alcuni non consumano ostriche in estate pensando che al di fuori dei mesi invernali, i famosi mesi con la “R”, il consumo sia rischioso per la salute a causa delle difficoltà a mantenere regolarmente la catena del freddo e quindi le ostriche siano mal conservate e/o perchè non piace il gusto di latte e la consistenza che ha l’ostrica nel periodo estivo a causa della riproduzione.
Oggi, grazie alla tecnologia e ai vincoli sanitari che vengono imposti all'industria ostricola è garantito il mantenimento ed il controllo costante della catena del freddo ed il controllo sanitario su tutta la filiera produttiva e distributiva e grazie alle ostriche triploidi è superato anche il problema del latte e della consistenza delle ostriche in estate. Leggi tutto