Aree produzione ostriche

Il bacino di Marennes-Oléron è, per la Francia, l'area preminente se non per estensione per volumi produttivi ed è il primo centro europeo per la produzione e commercializzazione delle ostriche.

L’area è disseminata di una miriade di piccole imprese a prevalente struttura familiare, attorno alle quali ruota un indotto che per il dipartimento, quello della Charente Maritime, rappresenta un’importantissima fonte di reddito.

I confini terrestri sono disegnati dalla porzione di costa atlantica tra la riva sud del fiume Charente e l'imboccatura della Gironda, ma il bacino comprende, oltre alla valle della Soudre, anche la costa est dell'isola d'Oléron, da Saint-Trojan a Boyardville.

17-Charente-Maritime

Nell’area vi sono circa 3000 ettari di parchi ostreicoli ai quali vanno aggiunti altri circa 2900 ettari di "claires", bacini argillosi creati dagli allevatori che altro non sono che minuscoli laghetti di acqua limpida (300-500 m2 dì superficie e con altezza massima dell'acqua di 0,5 m), collegati al mare.

Le "claires" si stendono a perdita d'occhio come tanti orticelli allineati lungo i corsi d'acqua, il bacino di Marennes-Oléron gode veramente di una situazione geografica e climatica privilegiata, è ben riparato dai venti e dalla forza del mare agitato e gode di estuari che rendono uniche per ricchezza di alimenti le acque del bacino.

Sulle coste francesi sia atlantiche che mediterranee ci sono altre zone ostreicole non famose od estese come il bacino di Marennes-Oléron ma sempre importanti per la produzione: i bacini dell'Ile de Ré, poco più a nord di Marennes-Oléron, della Normandia e della Bretagna, patria delle ostriche piatte o "belon", non dimenticando la zona di Arcachon e delle sue "gravettes", e per quanto riguarda la costa mediterranea sono molto importanti l’area di Sete e la baia di Thau.

Cartina-Prov-Ostriche-500

legenda

 

 

 

 

 

 

 

 

pdf Scarica cartina aree produzione pdf